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Vedere e pensare a “Vicinanza di sicurezza”. Stefano Giannini sulla esperienza della fotografia

All’istituto Maxwell di Milano si apre il 6 ottobre fino al 12 la mostra Uno, nessuno centro metri: figure e parole del laboratorio di fotografia di “Vicinanza di Sicurezza” tenuto da Alessandro Brasile. Tra il dire e il fare c’è stata in questi mesi l’esperienza di Vicinanza di Sicurezza, che abbiamo raccontato in varie occasioni, e che ha coinvolto diversi ragazz* in percorsi espressivi nei mesi difficili segnati dal Covid 19.

Il laboratorio è stato proposto come percorso dell’alternanza Scuola Lavoro e vi hanno partecipato Alessandro Perversi, Andrea Martgutti, Angelica Derosa, Francesco Brambilla, Gemma Morlacchi, Giuseppe Cesareo, Giuseppe Oliveto, Luca Bai, Martina Conte, Mattia Valentino, Nicolò Cerra, Ruben Tumminello, Sara cancella, Simone Cavalli Stefano Gamba, Stefano Giannini, Liotta Zwen, Cren Marquez.
Eccoli in un paesaggio di ritratti davvero bellissimo.
Molte delle fotografie saranno pubblicate sul prossimo numero di 8pagine freepress, in distribuzione nelle biblioteche milanesi. Insieme a Stefania Vianello abbiamo chiesto a Stefano Giannini di raccontarci la sua esperienza.

Vicinanza di Sicurezza è un progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le politiche della famiglia realizzato da Comin, in collaborazione con B-CAM Cooperativa sociale, Apis, Teatri Reagenti, Codici Ricerca e Intervento, e noi di enciclopediadelledonne.it che facciamo 8pagine.


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