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Una pianta curativa… ma illegale

Una pianta curativa… ma illegale

La Commissione per gli stupefacenti delle Nazioni Unite ha accolto la raccomandazione dell’Oms di eliminare la cannabis dalla Tabella IV della Convenzione Unica del 1961, dove sono elencate le sostanze ritenute pericolose tra cui eroina e cocaina, riconoscendo ufficialmente le proprietà medicinali della cannabis.
53 sono stati gli Stati votanti, e hanno partecipato quasi tutti quelli dell’Unione Europea.
Ad essere a favore e a vincere di un solo punto sono state le Americhe e gli stati europei, ad eccezione dell’Ungheria, della Repubblica Ceca e dell’Ucraina.
Contrarie invece sono stati gran parte degli stati asiatici e africani.

Questo cambiamento faciliterà la ricerca scientifica sulla cannabis, nota per i benefici nella cura del Morbo di Parkinson, della sclerosi, dell’epilessia, del dolore cronico e del cancro.

Ma come mai allora la cannabis è diventata illegale? Perché non si può consumare come alcol e sigarette, altre sostanze dannose?
Tutti collegano la cannabis alle Americhe, principalmente agli Stati Uniti e alla Giamaica, non sapendo che è originaria dell’Asia centrale.
È arrivata successivamente in Europa, in Africa e in America latina: a causa della Rivoluzione Messicana del 1910, molte persone hanno iniziato ad immigrare negli USA, portando con sé la marijuana.
La forte migrazione, il consumo di cannabis e i suoi effetti psicoattivi hanno portato il terrore tra le persone: si pensava incitasse alla violenza.
Ciò ha portato alla demonetizzazione della marijuana e alla sua futura abolizione; una scelta che non influì solo gli Stati Uniti ma il mondo intero: nel 1961 venne approvata la Convenzione unica sugli stupefacenti.

Un fatto di cronaca molto conosciuto è quello di Walter De Benedetto il quale, soffrendo di artrite reumatoide, necessita della cannabis per alleviare i suoi dolori.
La pianta, però, non è molto reperibile: lo ha costretto a coltivarsela finendo successivamente indagato. È passato più di un mese dalla vittoria di De Benedetto.
Il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova aveva commentato chiedendo all’Italia di togliere definitivamente le restrizioni proibizioniste e vessatorie che ancora impediscono a migliaia di malati di utilizzare e coltivare ad uso terapeutico la cannabis.
La cannabis per uso terapeutico è sempre più richiesta a tal punto che in moltissimi casi diventa quasi impossibile da reperire. Secondo il report Estimated World Requirements of Narcotic Drugs 2020 dell’International Narcotics Control Board, solo in Italia verrebbero richieste quasi due tonnellate di cannabis a tal punto da dover ricorrere all’importazione.

In Italia è permessa la vendita di cannabis, solo se ha il THC tra lo 0,2% e lo 0,5%

La Marijuana non è nostra nemica, ma lo diventa se usata nel modo sbagliato.
E tu… cosa ne pensi a riguardo?


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