Un mezzo… per informarci

Un bus che informa i ragazzi e si impegna a vincere l’emarginazione dei giovani a causa dell’abuso di droghe, alcool o disagio sociale.

Il Discobus Varese, così si chiama, gira per le vie della città ed è tornato in azione dopo il periodo di lockdown.
È un progetto della Cooperativa Lotta Contro L’Emarginazione.

Il lockdown ha cambiato drasticamente le abitudini di noi giovani: luoghi e modalità di ritrovo.
Sono aumentate le situazioni di rischio psicologiche e sociali: da una parte ci sono molti casi di hikikomori (termine giapponese per identificare una persona che decide di scappare dalla vita sociale chiudendosi in casa) mentre dall’altra la violenza nelle piazze.

La sua equipe è composta da educatori professionali e assistenti sociali che si mettono a disposizione di ragazzə e adolescenti.
Come spiega Manuele Battaggi di Cooperativa Lotta Contro L’Emarginazione – “L’emergenza sanitaria ha fortemente limitato la socialità in particolare di adolescenti e giovani. Sono in aumento atteggiamenti aggressivi, depressivi e autolesionistici, causando l’isolamento sociale e le dipendenze da dispositivi digitali.
I giovani hanno il diritto a stare bene, a uscire e divertirsi, ma lo devono poter fare in sicurezza, con la possibilità di avere riferimenti adulti anche nei contesti informali”.

Il Discobus è nato nel 1999 e in questi anni hanno portato avanti campagne di prevenzione del rischio sulle droghe, sull’alcol, sulle malattie sessualmente trasmissibili, rispondendo alle domande degli adolescenti; nel tempo la fascia d’età a cui si rivolgono è sempre più bassa a causa della disinformazione.

Lo si troverà in Via Marconi, nelle piazze del centro o nei parchi, con materiale informativo, anche riguardante il Covid.

FONTE: VareseNews


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