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Un evento mondiale per 10’000 atleti

Un evento mondiale per 10’000 atleti

E son terminati oggi i grandi Giochi della XXXII Olimpiade, che hanno avuto inizio il 23 del mese scorso.
Marcell Jacobs, l’uomo più veloce del mondo 2021, è stato l’atleta che ha portato la bandiera italiana alla cerimonia di chiusura.

Erano riuniti a Tokyo, capitale del Giappone, tutti gli atleti del mondo dopo un anno di ritardo a causa dell’emergenza Covid.

Il nome deriva dall’antica città greca di Olimpia, dove si svolgevano i Giochi olimpici già dall’VIII secolo A.C; per tutta la durata, ogni guerra era sospesa.

Le prime Olimpiadi moderne si sono svolte nel 1896, presso la città di Atene; mentre dal 1924 sono state introdotte anche le Olimpiadi invernali, e dal 1960 le Paralimpiadi che quest’anno si terranno dal 24 agosto al 5 settembre.

Al giorno d’oggi, così come in passato, l’intervallo tra i Giochi è di quattro anni.
Solo nel 1916, 1940 e 1944 non sono stati svolti a causa delle Grandi guerre.

CERIMONIA DI APERTURA

Nonostante l’anno di pandemia, gli atleti non si sono fermati.
Moving Forward” (“Andare avanti“) è stato il motto della cerimonia di apertura; un messaggio profondo e di speranza per combattere il Covid.

A portare la bandiera olimpica sono stati sei atleti: cinque rappresentanti dei continenti e un rappresentante degli Atleti Olimpici Rifugiati.

A rappresentare l’EUROPA è stata Paola Ogechi Egonu, pallavolista italiana.

A rappresentare le AMERICHE è stata Paula Pareto, judoka argentina.

A rappresentare l’ASIA è stato Kento Momota, giocatore di badminton giapponese.

A rappresentare l’AFRICA è stato Mohammed El Mehdi Esadiq, triatleta marocchino.

A rappresentare l’OCEANIA è stata Elena Galiabovitch, tiratrice australiana.

A rappresentare gli ATLETI OLIMPICI RIFUGIATI è stato Cyrille Fagat Tchatchet II, sollevatore camerunese.

RISULTATI FINALI

Sono state le Farfalle azzurre a regalarci l’ultima medaglia: un bronzo nella ginnastica ritmica a squadre, portando l’Italia a 40 medaglie totali.
È stata l’edizione in cui gli/le azzurrə hanno vinto più posti sul podio; nel ’32 e nel ’60 ne abbiamo conquistati 36.

Ad aver dominato queste Olimpiadi sono stati gli Stati Uniti con ben 113 medaglie (39 ori, 41 argenti e 33 bronzi), seguiti dalla Cina con 88 (38 ori, 32 argenti e 18 bronzi).
Il paese ospitante è arrivato terzo con 27 ori,14 argenti e 17 bronzi, per un totale di 58.

Ma non vogliamo limitarci a darvi numeri su numeri; ci sono stati episodi o semplici dettagli che hanno reso unica questa XXXII edizione.

I DUE ESTREMI DELL’OLIMPIADE

I loro nomi sono Hend Zaza e Mary Hanna.
Zaza è una giocatrice di tennis da tavolo siriana ed è la più giovane di questa edizione con soli 12 anni; mentre Hanna è una equestre australiana di 66 anni, rendendola così la più anziana.
Le due partecipanti hanno 54 anni di differenza.

QUESTIONE DI UNIFORMI

I body di ginnastica artistica coprono fino alla zona inguinale, ma in queste Olimpiadi le ginnaste tedesche si sono presentate con un body che copriva persino le gambe.
Il motivo? Combattere contro la sessualizzazione del corpo delle atlete.
La squadra femminile di pallamano su sabbia norvegese ha rifiutato di indossare la divisa-bikini definendola sessista e ha indossato al suo posto dei normalissimi pantaloncini. Il gesto non è stato visto con buon occhio tant’è che sono state multate con 1.500 euro per “abbigliamento improprio“.

QUATTRO NUOVI SPORT

Il Comitato Internazionale Olimpico (CIO) durante le Olimpiadi di Rio (2016) aveva riconosciuto il karate, skateboarding, arrampicata e surf come nuove discipline.

SKATEBOARDING – Questa disciplina si suddivide in due categorie: Street, il cui percorso è prevalentemente piatto con gradinate e corrimani, e Park, il cui percorso è concavo e pieno di curve.
Il punteggio verrà assegnato a seconda della difficoltà e la varietà di tricks effettuati.

KARATE – Questa disciplina si suddivide in due specialità: Kumite, ossia il combattimento vero e proprio, e il Kata, una dimostrazione di tecniche contro un avversario immaginario.

ARRAMPICATA – Questa disciplina si suddivide in tre categorie: Lead è l’arrampicata su corda su un muro alto massimo 25 metri, Boulder è l’arrampicata su piccole pareti ma con più ostacoli ed enigmi, e Speed dove bisogna scalare un muro il più veloce possibile.

SURF – Tra le nuove discipline, questa è la più complicata dato che l’esecuzione e il termine della gara dipende da fattori strettamente metereologici. I/le surfistə dovranno cavalcare un massimo di 25 onde in trenta minuti e il punteggio verrà assegnato a seconda della difficoltà, la velocità e la varietà di mosse effettuate.

DELUSIONE MEDIATICA E RITORNO VITTORIOSO

Simone Biles è una ginnasta americana che già nei primi giorni è stata messa al centro di una tempesta mediatica.
Durante le Olimpiadi di Rio, Biles è riuscita ad aggiudicarsi ben quattro medaglie d’oro (categoria a squadre, individuale, volteggio e corpo libero); anche quest’anno è riuscita a qualificarsi per tutte le finali.
A far scalpore è il fatto di essersi ritirata dalla maggior parte delle competizioni: a squadre, individuale, volteggio e parallele; sostenendo di aver bisogno di pensare alla proprio salute mentale.
Colpo di scena: Simone è poi tornata per partecipare alla finale su trave, aggiudicandosi la medaglia di bronzo.

L’ORO DELL’AMICIZIA

Gianmarco Tamberi è un altista italiano che non ha potuto partecipare alle Olimpiadi di Rio a causa di un infortunio.
Mutaz Essa Barshim è un altista qatariota che nel 2018 al Gyulai Memorial, nel tentativo di battere il record mondiale, si infortuna alla caviglia.
Entrambi gli altisti si conoscono e sono amici; a Tokyo non riescono a superare i 2.37 metri.
Poteva esserci lo spareggio ma decidono di condividere il primo posto sul podio.

UNA QUESTIONE PIÙ GRANDE E IMPORTANTE

Fethi Nourine è un judoka algerino che è stato sospeso dalla Federazione Internazionale di Judo (IJF).
Il motivo? Si è rifiutato di sfidare l’isrealiano Tohar Butbul:”Abbiamo lavorato molto per raggiungere le Olimpiadi, ma la causa palestinese è più grande di tutto questo“, una causa sostenuta anche dallo stesso allenatore.
Nonostante ciò, la IJF afferma che la decisione di Nourine è “in totale opposizione alla filosofia” dato che la federazione promuove la solidarietà come principio fondamentale.

OLTRE OGNI GENERE

Per la prima volta in assoluto, la CIO ha permesso ad una atleta transgender di gareggiare.
Laurel Hubbard, nata Gavin, è una sollevatrice neozelandese.
Ci sono state parecchie polemiche riguardanti la sua partecipazione dato che è nata di sesso maschile, ma la sua transazione ha completamente azzerato i vantaggi legati alla densità ossea e muscolare.
Hubbard non è riuscita a qualificarsi, venendo poi eliminata, e ha subito annunciato il suo ritiro.

UNA NUOTATRICE DA RECORD… AL DI FUORI DELLE MEDAGLIE

Federica Pellegrini è una nuotatrice azzurra conosciuta a livello mondiale.
Iniziò il suo percorso olimpico nel 2004 ad Atene, riuscendo poi a partecipare in tutte le edizioni future.
Pochə sono gli/le atletə che sono riuscitə a partecipare a più Olimpiadi di seguito; nemmeno lo stesso Usain Bolt, ex velocista giamaicano e attuale detentore di alcuni record mondiali.
La Pellegrini è la prima nuotatrice ad arrivare alla fase finale in ogni edizione, battendo record e conquistando medaglie.
Ha annunciato il suo ritiro dal nuoto agonistico, ma non prima di partecipare all’International Swimming League che si svolgerà a Napoli dal 26 agosto al 30 settembre 2021.
Federica Pellegrini è stata eletta come nuovo membro della CIO, insieme a Pau Gasol (cestista spagnolo), Maja Martyna Wloszczowska (campionessa di mountain bike polacca) e Yuko Ota (schermidore giapponese).

STORIE INCREDIBILI E DOVE TROVARLE

  • HEND ZAZA – Nonostante la giovane età, ha una storia dietro molto forte.
    Nasce ad Hama, città siriana distrutta dalla guerra, e inizia a giocare a ping-pong all’età di 5 anni. In questi ultimi anni ha superato parecchie sfide riuscendo ad aggiudicarsi un posto a Tokyo, venendo eliminata purtroppo nel turno preliminare da Liu Jia.
  • CARLO PAALAMPaalam è un pugile filippino di 22 anni.
    Poteva aggiudicarsi il secondo oro per le Filippine ma è stato sconfitto nella finale da Galal Yafai, pugile britannico.
    Non tutti sanno che a soli 6 anni ha dovuto iniziare a lavorare per aiutare la propria famiglia; scavava e scavava per poi rivendere il suo “raccolto”, per lo più metalli.
    A 7 anni, ispirato da Manny Pacquiao, pugile di fama mondiale, e spinto da un amico, inizia a praticare boxe arrivando a Tokyo da perfetto sconosciuto.

  • QUAN HONGCHANHongchan è una tuffatrice cinese di 14 anni.
    Il suo punteggio è stato divino e le ha permesso di vincere la medaglia d’oro nei tuffi da 10 metri su piattaforma.
    Un’esibizione perfetta: pochissimi 9.5 e moltissimi 10.
    È figlia di contadini e la madre è malata; Quan userà i soldi della medaglia per pagare le sue cure.

  • YUSRA MARDINIMardini è una nuotatrice siriana di 23 anni; fa parte degli Atleti Olimpici Rifugiati.
    Nell’estate 2015 ha intrapreso un viaggio, durato 25 giorni, per scappare dalla guerra: da Damasco arriva in Germania.
    Tra Istanbul e la Grecia ha dovuto prendere una barca che sfortunatamente si è danneggiata. Per non rischiare di farla affondare, Yusra, insieme a sua sorella e altri due uomini, sono scesi e hanno spinto l’imbarcazione fino a destinazione.
    Ha gareggiato per i 100 metri stile farfalla ma non è riuscita a qualificarsi per le semifinali.

NUOVI RECORD MONDIALI

  • Karsten Warholm (Norvegia) in 400m ostacoli maschile da 46″70 a 45″94 secondi
  • Sydney McLaughlin (Stati Uniti) in 400m ostacoli femminili da 51″90 a 51″46 secondi
  • Yulimar Rojas (Venezuela) in salto triplo femminile da 15.50 a 15.57 metri
  • Nazionale italiana in inseguimento a squadre maschile (ciclismo) da 3’42″307 a 3’42″032 minuti
    (PS. hanno battuto il loro stesso record mondiale segnato durante le eliminatorie)
  • Nazionale tedesca in inseguimento a squadre femminile (ciclismo) da 4’06″166 a 4’04″242 minuti
  • Nazionale cinese in velocità (ciclismo) da 32″034 a 31″804 secondi
  • Tatjana Schoenmaker (Sud Africa) in 200m rana femminili da 2’19″11 a 2’18″95 minuti
  • Caeleb Dressel (Stati Uniti) in 100m farfalla maschili da 49″50 a 49″45 secondi
  • Nazionale americana in staffetta 4×100 misti maschili (nuoto) da 3’27″28 a 3’26″78 minuti
  • Nazionale inglese in staffetta 4×100 misti (nuoto) da 3’38″41 a 3’37″58 minuti
  • Nazionale australiana in staffetta 4×100 stile libero femminile da 3’30″05 a 3’29″69 minuti
  • Aleksandra Miroslaw (Polonia) nell’arrampicata speed da 6″96 a 6″84 secondi
  • Lasha Talakhadze (Georgia) in sollevamento pesi maschili (+109kg): nello slancio ha sollevato 265 kg (il record precedente era di 255 kg) e nello strappo 223 kg (precedentemente 222) per un totale di 488 kg
  • Shi Zhiyong (Cina) in sollevamento pesi maschili (73kg) da 363 kg a 364 kg totali

La XXXIII edizione si svolgerà nel 2024, tra tre anni e non quattro come al solito, nella capitale francese… Parigi.


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