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Guerrilla Gardening: PIANTARE PIANTARE… come se …...

Guerrilla Gardening: PIANTARE PIANTARE… come se … ci fosse un domani

Di questo movimento internazionale non si sente parlare spesso, ma anche in Italia esistono nuclei di Guerrilla Gardening; persino a Milano, che è considerata la città industriale per eccellenza (e forse proprio per questo).

È merito di tant* cittadin* comun*, energic* e coraggios*, che non si rassegnano al grigiore del cemento e dell’asfalto. I Guerrilla Gardeners sono clandestin*, perché non è permesso mettere alberi dove si vuole, per cui non vi diremo i loro nomi, ma vogliamo raccontarvi chi sono.

Mr. Pioppo: Ho cominciato a piantare alberi nella mia città dopo aver letto il meraviglioso libriccino L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono. Il mio primo albero l’ho chiesto in regalo per il mio ventiquattresimo compleanno. Ho invitato i miei amici ad aiutarmi a piantarlo in un tristissimo parchetto del mio quartiere che aveva un solo albero. Non sapevamo neanche come prendere il piccone. Per il primo anno l’ho innaffiato e al compleanno dell’anno dopo lo abbiamo festeggiato con tanto di vin brulé e chitarra. Di notte, perché immaginavamo non fosse molto legale la cosa…. Allora non sapevo di essere un “Guerrilla Gardener”, solo anni dopo ho scoperto che in tante città esiste questo movimento informale spontaneo, di cui mi sento fratello.

Donna Quercia: Quando sono arrivata nel quartiere di periferia dove abito ho scoperto che la mia finestra dava sull’autostrada e allora ho cominciato a mettere piccoli alberi lungo l’aiuola spartitraffico, sperando che i miei figli avrebbero visto un viale di alberi. Non sapevo che poi sarebbe passato la società del verde a tagliare l’erba… e i miei alberi. Ho messo alcuni cartelli che dicevano: Non mi tagliare, ti darò ombra e ossigeno. Uno di quegli alberi è ancora li. Enorme ormai. È stato allora che ho scoperto che per evitare che ti taglino gli alberi la strategia utile è quella di posizionare una rete attorno al tronco, come fa il Comune con gli alberi di sua proprietà. Così quando passa l’impresa… pensa che l’albero sia del Comune e non lo taglia.

Mr. Olmo: “A volte piantiamo i semi (anche della frutta) nei vasi, sul balcone e curiamo le piantine, fino al momento di trapiantarle. Altre volte pubblichiamo un annuncio su Internet e le persone rispondono regalandoci gli alberi che per vari motivi non riescono più a tenere. Alcune specie, come il pioppo e il salice, sono facilissime da piantare perché fanno le radici molto velocemente. Di solito le innaffiamo fino al secondo anno, dopodiché se la cavano da sole. Di ritorno dalle vacanze estive vado sempre a vedere gli alberelli piantati quell’anno, se sono sopravvissuti all’estate faccio un grande: jabadabadoooooo!!! Vuol dire che ce la faranno da sole e non devo più portare bottiglie e taniche in giro.”

Donna Gelso: Credo di aver piantato almeno trecento alberi e arbusti, in terreni abbandonati, oppure in buchi dove una volta c’era un albero. Anche se non tutti sopravvivono, io non demordo. Pianto anche bulbi, nei vasconi vuoti che trovo per strada, semi di fiori…. A volte mi dimentico di averli piantati e quando passo in primavera mi sorprendo nello scoprire che sono fioriti, che goduria!

Mr Salice:  Mi piace molto organizzare piantumazioni popolari, spesso ci coordiniamo con il Comune, o con un privato, ma spesso lo facciamo anche in terreni abbandonati, in aiuole brutte, che nessuno, neanche il Comune, cura. E il luogo cambia faccia.  Vedo gli alberi crescere e ogni volta che passo da lì, mi sento fiero.

Don Ginko: Io adoro organizzare degli SCAMBI DI SEMI con altri appassionati di piante, ho imparato moltissimo con gli scambi.

Donna Mimosa: Ho aperto una pagina fb per coordinare i Guerriglia Gardeners del Sudovest Milanese. Mi piace tanto poter vedere l’evoluzione delle piante, le idee delle persone, le soluzioni che trovano… Seguite la pista!

Che poi i Guerrilla Gardeners non si dedicano solo a piantare, a volte fanno cartelli, proteggono piante spontanee, o altre bellezze.

LINK:
http://www.guerrillagardening.it/index.html
http://www.guerrillagardening.org/
https://it.wikipedia.org/wiki/Guerrilla_gardening
https://m.facebook.com/groups/104595462921229/


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