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Ecocidio: proteggere Madre Natura è priorità

Ecocidio: proteggere Madre Natura è priorità

L’Ecocidio diventerà un reato pari al genocidio; questo è il programma che sarà messo ai voti a fine aprile dal Parlamento europeo.
Sarà equiparato anche ai crimini contro l’umanità e quindi potrà essere perseguibile dalla Corte Penale Internazionale (CPI) dell’Aia.

Deriva dal greco oikos (casa) e caedere (distruggere), e consiste nella distruzione di ecosistemi.
Comprende le seguenti attività:

DANNI ALL’ACQUA
– Pesca industriale (consigliamo la lettura dell’articolo e la visione del documentario di Seaspiracy).
– Fuoriuscite di petrolio; il disastro della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon del 2010.
– Inquinamento da plastica.
– Estrazione mineraria in alto mare.
– Acque di scarico.

DANNI AL SUOLO
– Deforestazione.
– Estrazione mineraria eccessiva.
– Sabbie bituminose.

DANNI ALL’ARIA
– Disastri chimici; il disastro di Bhopal del 1984.
– Armi chimiche; “Agente Arancio”, un defoliante usato tra il 1961 e il 1971 durante la Guerra del Vietnam.
– Contaminazione radioattiva; i disastri nucleari di Chernobyl e Fukushima.
– Emissioni industriali eccessive.

Sono tutti danni che influenzano notevolmente la flora, la fauna, il clima e non solo: hanno un impatto anche sociale ed emotivo verso popolazioni.

Ad esempio, nell’America latina è situato il polmone più grande della Terra: la Foresta Amazzonica.
Sotto l’amministrazione di Jair Bolsonaro, presidente del Brasile, l’Amazzonia ha perso ettari ed ettari di terreno.
Il Guajajara è uno tra i popoli indigeni che abita nella Foresta da secoli, precisamente nel territorio omologato del Arariboia, ed è da anni che combatte per la salvaguardia della sua casa.
Già dal 2012 esistono i Guardiões da Floresta (“Guardiani della Foresta“) che hanno come obiettivo, infatti, quello di proteggere l’Amazzonia.
Paulo Paulino Guajajara è stato un ambientalista e un Guardiano che è stato assassinato nel 2 novembre 2019 durante un’imboscata.

Negli ultimi anni, grazie alla crescente attenzione dedicata alla salvaguardia dell’ambiente, l’idea di difendere il pianeta ha trovato molti consensi e appoggi politici e sociali.
Dal Presidente francese Emmanuel Macron, a Papa FrancescoGreta Thunberg cui va il merito di aver avuto (e avere tuttora) la capacità di imporre il tema ambientale sulla ribalta internazionale.

Il termine ecocidio non è recente: nel 1972 venne utilizzato da Olof Palme, primo ministro svedese dell’epoca, per accusare la scelta del governo americano per l’uso dell’Agente Arancio.

Nel 2017 è stata fondata l’organizzazione “Stop Ecocide”, da Polly Higgings (venuta a mancare nel 2019) e Jojo Mehta, che sostiene dal primo giorno che l’ecocidio è un crimine internazionale.



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