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Dappertutto arcobaleno – un tram che si chia...

Dappertutto arcobaleno – un tram che si chiama desiderio

Nella settimana che si conclude oggi con la parata del Pride, l’arcobaleno è diventato per le strade del centro milanese, una specie di dress code: arcobaleni nelle vetrine dei negozi, metropolitana, e persino un intero tram iridato, che fa il verso a un vecchio bellissimo film, tratto da un dramma teatrale, un Tram che si chiama desiderio

Il desiderio sì, è la dimensione essenziale nella vita di ciascunǝ, è la speranza di una vita in cui quello che siamo trovi posto, anche quello che non sappiamo ancora, che non si vede ancora, aspirazioni, amore; la felicità possibile, la bellezza di una vita non diminuita dalle angustie di “regole” ingiuste e violente. Il desiderio è la dimensione essenziale nella vita di tuttǝ.

Tante le iniziative che hanno costellato questa settimana (le trovate sul sito milanopride.it), ma i miei pensieri, mentre attraverso la città in bicicletta, e guardo tante vetrine di negozianti e catene di negozi che hanno voluto onorare con un arcobaleno questa settimana, sono stati: caspita! Sarà anche una moda o un fatto di costume, ma intanto questo appuntamento tutto politico è riuscito a essere festa e anche fenomeno di costume condiviso.
E se anche non tutte e tutti possono sentirsi a loro agio nei travestimenti, nel gioco che di solito caratterizza il Pride, tuttavia proprio quel piano tutto giocoso, tutto provocatorio, ha aperto la strada a un sentire diffuso e comune a tante persone, anche non omosessuali, transgender o che altro…Ecco perché i Pride sono sempre più una occasione per tutte e tutti di essere insieme e manifestare la dignità e la potenza del desiderio.

Se anche i negozi – che non si sognano di onorare altri appuntamenti importanti dell’agenda civile o politca  – sentono la necessità di schierarsi a favore di questa battaglia di civiltà, che riassumiamo nel motto diritti LgBTQ etc…, e che reclama rispetto, diritti, libertà di amare chi si vuole e di esprimere la propria sessualità liberamente, beh, vuol dire che una bella rivoluzione è già in corso. Per una volta, una buona notizia…


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