Cucinare con il sole

Sono più di 15 anni che cucino con il sole sul mio balcone (non ho giardino e abito in città). Nel 2003 ho scoperto su internet che esistevano forni e cucine solari, me ne sono innamorata e ho scelto di sviluppare questo argomento, che mi sembrava tanto nuovo anche se nel resto del mondo da tanti anni era conosciuto. Mi sono comprata una cucina ed un forno solare su internet e da aprile fino ad ottobre cucino con il sole.

Ho anche aperto due pagine fb, in italiano e in spagnolo, dove i cuochi solari si scambiano idee, modelli, ricette, soluzioni, eventi….

Il portale che raccoglie la realtà mondiale della cottura solare si chiama SOLARCOOKERS INTERNATIONAL.

La cottura solare si fonda sul principio di concentrazione solare.

Il primo approccio che ho avuto nella promozione delle cucine di questo tipo riguarda la cooperazione internazionale. Insieme a due associazioni locali (ambientalista e di commercio equo) abbiamo spedito centinaia di cucine in paesi del sud del mondo, dove i processi di deforestazione e desertificazione provocati dalla raccolta della legna e dall’allevamento del bestiame, sommati ai cicli di siccità e ai cambiamenti climatici, sono diventati un grave problema.

Le cucine solari per il sud del mondo

La scarsità di legna (gli esperti parlano ormai di “crisi della legna”) arriva a tali livelli che in certi momenti è più costoso quello che viene bruciato sotto la pentola che il cibo che si trova al suo interno. Inoltre, il continuo ricorso alla legna e la deforestazione conseguente incidono negativamente sui cambiamenti climatici. La desertificazione avanza e il problema dell’acqua diventa sempre più grave.

Questo problema può essere ridotto, parzialmente, mediante l’utilizzo delle energie rinnovabili e, in particolare, dell’energia solare, abbondante nei paesi del sud. Anche se il gas (propano) è presente e viene considerato come una alternativa, la natura gratuita dell’energia solare fornisce ovvi vantaggi alle aree di grande insolazione e bassissime risorse  economiche. Inoltre, attraverso l’utilizzo “gratuito” dell’energia solare, la sterilizzazione delle acque diventa accessibile a tutti, e non, come finora, un lusso di chi ha abbastanza legna (ed energie fisiche per andare a prenderla) o kerosene per bollire l’acqua.  Non dobbiamo dimenticare che la media in kilometri che si devono percorrere in Africa per andare a prendere la legna è salita da 20 a 40 km.

L’energia solare è una concreta possibilità di attenuare il conflitto fra quantità di popolazione e disponibilità di risorse naturali.

Un altro problema alla cui soluzione contribuisce la cucina solare è il problema delle malattie respiratorie causate dall’inalazione di fumo. Questa è una delle prime cause di mortalità nelle donne nei paesi poveri.

Sono stati apportati dei grandi miglioramenti alle cucine ad energia solare e ora questi strumenti hanno tutti i requisiti per la loro distribuzione a livello mondiale.

Gli attuali modelli di cucine ad energia solare hanno caratteristiche ideali per essere utilizzate nelle regioni a basso livello di sviluppo:

  • Basso costo
  • Poco peso e facile trasporto
  • Semplice montaggio
  • Scarsa manutenzione

In particolare, le cucine “paraboliche” sono state sviluppate per il Gruppo di Aiuto allo Sviluppo della Scuola di Formazione Professionale di Altötting, Germania. Dopo diverse prove e test in Europa e Sudafrica, i miglioramenti e lo sviluppo apportati a queste cucine hanno permesso la realizzazione di un modello molto diffuso attualmente nei paesi in sviluppo, come alternativa al consumo di combustibili fossili.

L’uso di kit con componenti prefabbricati facilita la produzione in loco di cucine ad energia solare.

Per il montaggio di una cucina ad energia solare parabolica di alta qualità con i pezzi contenuti nel kit, sono soltanto necessarie poche ore. I kit sono maneggevoli e possono essere trasportati in qualsiasi punto del mondo; Il lavoro manuale richiesto per il montaggio può essere offerto localmente.

Come funziona una cucina parabolica ad energia solare

La cucina parabolica ad energia solare ha bisogno di essere esposta al sole e di uno spazio sgombro protetto dal vento. Il riflettore parabolico concentra i raggi del sole sulla pentola e la riscalda. Le cucine paraboliche possono raggiungere le stesse  temperature delle cucine tradizionali (c.a. 250 ºC = 392 ºF), e conseguentemente, oltre a cucinare, permettono di infornare e friggere. La pentola è di facile accesso.  Ciascuno può continuare a cucinare le proprie ricette abituali.

È possibile cucinare dal mattino fino al pomeriggio, dato che il riflettore è orientabile rispetto del sole. Possono essere sfruttati piccoli periodi di insolazione. La cucina ad energia solare parabolica è adeguata per famiglie e per piccole istituzioni.  Data la profonda curvatura  del riflettore, il fuoco calorifico si trova in posizione sicura all’interno della parabola della cucina.

Oltre 70.000 di queste cucine paraboliche sono già state distribuite in oltre 100 paesi di tutto il mondo. Sono stati anche iniziati dei programmi scolastici per imparare ad assemblare e utilizzare questi tipi di cucina.

Per l’attivazione  del progetto l’associazione Salvambiente, di Trezzano SN, si è appoggiata a volontari di diverse ONG che hanno accettato di portare le cucine in loco, di montarle e di riferire i risultati della loro esperienza. I fondi per le cucine sono stati donati da scuole dell’hinterland milanese  e da donatori privati.

Dal 2003 fino ad oggi sono state inviate  partite di cucine solari in circa 20 paesi quali: Benin, Nicaragua, Brasil (Goias), Cuba, India (Kerala), Guinea Bissau. Senegal, Kenia, Haiti, Venezuela… Le risposte sono entusiastiche: “abbiamo potuto bollire l’acqua di tutto il villaggio senza usare il poco kerosene che ci potevamo comprare” “abbiamo cucinato il primo riso per 40 bambini, e abbiamo conservato la legna per la sera”.

Noi di Salvambiente siamo convinti che lo sviluppo vero passa attraverso strumenti semplici, che liberano l’essere umano dalle schiavitù e rispettano allo stesso tempo la terra. Siamo felici di aver trovato uno di questi strumenti. Insieme vogliamo provare a uscire dall’economia del petrolio (che causa molte delle guerre attuali) e a prevenire future guerre che saranno causate dalla mancanza di acqua

Cucinare con il sole nel nord del mondo

Di recente abbiamo cominciamo a riflettere sul fatto che non va bene mandare ai poveri le cucine solari mentre noi ricchi continuare ad usare combustibili fossili. E allora abbiamo deciso di investire energie nell’educare la popolazione europea ad usare il sole per cucinare.

Così abbiamo aperto la pagina Facebook CUOCHI SOLARI ITALIANI. Un luogo dove la gente si scambia le soluzioni, i modelli, le idee, le ricette…. Una comunità che cresce piano piano e che diffonde la cultura della transizione energetica proprio dal consumo quotidiano di energia per cucinare.

La nostra associazione presta cucine solari per eventi, a privati e associazioni, per provare e decidersi.


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