Cop 26? Ce la spiega la 1° C

Eco 92, United Nations Conference on Environment ad Development (UNCED), Conferenza sull’ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite o più semplicemente Conferenza di Rio: sapete che cosa hanno in comune questi nomi e queste sigle? Hanno tutti lo stesso significato, indicano cioè il Summit della Terra che si è tenuto a Rio de Janeiro nel 1992. Nel corso di questo importante evento fu convenuto che era necessaria un’azione condivisa per risolvere i problemi ambientali del nostro pianeta.
Si stipulò quindi un trattato che stabiliva che i capi di stato si sarebbero incontrati una volta all’anno per confrontarsi sui temi ambientali e per dichiarare i loro impegni in termini di riduzione del gas serra. E proprio in questi giorni siamo alla vigilia del ventiseiesimo incontro, la “conferenza delle parti”, o più brevemente “COP 26”, che si terrà dal 31 ottobre al 21 novembre 2021 a Glasgow, dove si attendono più di 190 leader mondiali che, uniti ai loro rappresentanti di governo, dovranno decidere del nostro futuro.
Molti esperti ritengono infatti che questo incontro rappresenti un momento cruciale per l’umanità: questa è l’ultima opportunità che abbiamo per contenere le drammatiche conseguenze del cambiamento climatico.


L’obiettivo della Cop26, infatti, non è solo quello di fare in modo che i paesi limitino le emissioni di CO2 entro il 2030, ma anche quello di salvaguardare la comunità e gli ambienti naturali più esposti ai rischi dei cambiamenti climatici e di trovare soluzioni efficaci per finanziare nuovi progetti nello spirito della collaborazione tra i diversi paesi.

L’acqua è la nostra fonte di vita, il mondo è la nostra casa, gli animali sono nostri amici, gli alberi sono come noi, hanno bisogno della vita. Ai leader presenti a Glasgow diciamo: il futuro del nostro pianeta e delle prossime generazioni è nelle nostre mani, dobbiamo agire in fretta e, come ha detto Greta Thumberg non servono i bla, bla … Conosciamo la strada e abbiamo i mezzi necessari per salvare il pianeta: usiamoli!

Ivan Andriola, Luigi Brambilla, Lavinia Carachino, Andrea De Simoni, Olivia Ferrari Boneschi, Lisa Grasseni, Guido Guidara, Chiara La Leggia, Niccolò Lavieri, Chiara Mazza, Greta Mencarelli, Alessandra Merlo, Ettore Montingelli, Anita Moscati, Lorenzo Muzzio, Federico Pastacaldi, Allegra Pentimalli, Angelica Prado, Souhail Rimoldi, Guglielmo Scala, Anna Schenetti, Giovanni Vadrucci, Chiara Zagaria, Giacomo Zambon. Classe 1^C  SMS “G. Verdi” – IOMS di Milano 


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