Chi ha la priorità?

Un tema molto discusso dal punto di vista scientifico ed etico è…
Con quale criterio bisogna somministrare il vaccino? Con quale categoria è meglio iniziare?”.

Carlo Alberto Carnevale Maffè, professore e studioso di strategie presso l’università Bocconi, è stato ospite alla trasmissione Zapping, andata in onda su Rai Radio 1, e ha risposto alle domande.

“Gli obiettivi sono il raggiungimento dell’immunità di gregge e la protezione delle persone più deboli (strategia presa dall’Italia), ma l’Europa ha lasciato alle singole nazioni la facoltà di scegliere le categorie prioritarie”.

L’Italia è sopra il milione di vaccinati ma circa i 2/3 sono ventenni e trentenni. È una strategia, secondo il prof. Carnevale, molto razionale – “con la vaccinazione delle persone più esposte al contagio, per motivi di lavoro per esempio, possiamo rompere la catena di trasmissione” spiega subito dopo. “È una decisione difficile ma è una scelta etica, matematica, economica, organizzativa”.

Bisognerebbe intervenire prima sul personale sanitario e su chi ha più mobilità sul territorio: “bloccando loro salveremo molte più vite fra un mese: salvare una persona ha un effetto individuale, mentre interrompere una catena ha un effetto sociale”.
[https://www.raiplayradio.it/audio/2021/01/ZAPPING-86d04571-a67e-4725-9407-95e11f2b8dd9.html]

L’Indonesia ha scelto di vaccinare prima la fascia 18-59 anni; ciò ha sollevato parecchie perplessità, ma perché questa decisione?
Il consulente sanitario dell’Esecutivo indonesiano, il professor Amin Soebandrio, sostiene di dare priorità ai lavoratori, ossia coloro che stanno fuori casa durante il giorno per poi tornarci la sera: riporterebbe i contagi sotto controllo e farebbe ottenere l’immunità di gregge.
[https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2021/01/14/covid-vaccino-indonesia-giovani]

E tu cosa ne pensi? Se ti chiedessero di vaccinarti cosa risponderesti e perché?


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