Che cos’è questa figura? n.5

Forse qualcun* di voi conosce la geometria dei frattali: si tratta di una teoria interessante che mostra dei modelli di sviluppo presenti in natura, in cui determinate strutture si ripetono identiche a qualunque scala di grandezza. È una geometria che ha dato vita a immagini affascinanti, come quella del video, perché non c’è mai un punto in cui si conclude l’esplorazione, ma si può andare avanti all’infinito e riconoscere la complessità a un livello anche sempre più piccolo…

Pare che certi tratti di costa, lungo il mare, alcune specie di cavolfiori e altre forme nella natura presentino questa stessa costanza. Ma perché abbiamo scelto questa figura questa settimana? Mi sembra che queste belle immagini possano suggerire due pensieri utili. 

Il primo: la complessità appartiene a tutti i livelli, le grandi cose, le piccole cose: diventare sensibili a questa complessità può essere una avventura affascinante e rivelare molto dei fenomeni; forse è una vertigine che fa un po’ girare la testa, ma la vita, che percorre il grande, l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo dà effettivamente le vertigini e può essere una meravigliosa scoperta.

Il secondo suggerimento è che se le strutture sono così collegate una all’altra, intervenire a un livello trasforma anche l’altro… I frattali ripropongono sempre la medesima struttura, ma noi siamo umani, e sappiamo trasformare i fenomeni: quindi se introduciamo una trasformazione, è impossibile che il quadro generale resti il medesimo; è la spirale del bene o delle buone pratiche, se qualcun* comincia ha già innescato una rivoluzione.


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