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Che cos’è questa figura? n.3

Che cos’è questa figura? n.3

Abbiamo tante fotografie e testimonianze della shoah, immagini spesso insopportabili che richiedono rispetto, e che non possiamo guardare con noncuranza. Guardare il dolore altrui può lasciarci indifferenti?

Anche le immagini hanno una storia che è interessante scoprire. Quelle che abbiamo montato in home page di questa settimana provengono dal Report del comandante delle SS Jurgen Stroop, il quale nel maggio 1943 pensò di documentare con circa 20 fotografie l’impresa di cui andava fiero: la distruzione del ghetto ebraico, la fucilazione di migliaia di civili, la deportazione di altrettante migliaia e l’umiliazione, la paura, l’annientamento suscitati dalle sue “azioni ”. Per noi è un documento agghiacciante del male inferto a tante persone, per lui era invece un punto d’onore da mostrare al suo superiore.

il video sulla testata dal 25 al 1 febbraio 2021


Vale la pena specchiarci nei volti delle persone ritratte, siano quelli delle vittime – giovani, anziani, bambini, donne e ragazze – che quelli sorridenti o senza espressione dei soldati.
Possiamo imparare da questi volti che scegliere l’umanità o l’indifferenza non è mai la stessa cosa.
La storia del ghetto di Varsavia è una grande lezione di Storia : non è una vicenda che si svolge dall’oggi a domani; inizia nel 1940 con l’occupazione, poi prosegue come un crescente accerchiamento, che arriva alla costruzione di un muro, alla diffusione di bugie e false notizie, alla proibizione per i non ebrei di frequentarlo, all’isolamento totale;  infine il razionamento del cibo e il totale abbandono: senza lavoro, cibo, luce, farmaci, la popolazione è allo stremo. Nel corso del 1942 oltre 92.000 persone muoiono di stenti o di malattia prima che abbiano inizio le deportazioni di massa previste dalla “soluzione finale” che i nazifascisti hanno deciso nel corso di quell’anno. 
Ma nell’aprile del 1943 una vasta ribellione messa in atto da* resistenti mette in seria difficoltà il comando tedesco e anche le autorità ebraiche che mediavano il rapporto con gli occupanti:  ci vollero almeno 4 settimane per sedare la rivolta. È qui che entra in scena Stroop che dona al suo “fuhrer” (per il suo compleanno) l’annientamento del ghetto…
In questa pagina un bel documento video illustra le fasi della vita del ghetto: https://ipn.gov.pl/en/news/6809,16-November-2020-80th-anniversary-of-sealing-off-the-Warsaw-Ghetto.html

Poi una spiegazione utile su www.encyclopedia.ushmm.org, ma anche nella bella voce dedicata al Ghetto di Varsavia su Wikipedia. 


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