Cambiare si può

La plastica è leggera, colorata, comoda e versatile, ed è una compagna di vita fin dalla nostra infanzia; giocattoli, confezioni, buste di patatine, cannucce per i drink, scatole, bottiglie, sacchetti, flaconi, ecc.

Ma il troppo stroppia ed è diventata una nostra nemica.
Quali sono le conseguenze dell’inquinamento da plastica? Soffocamento, denutrizione e avvelenamento… per la fauna marina.
Chi ci ha permesso di capire quanto potesse essere nocivo questo materiale? Gli animali… arenati sulle spiagge affamati e sazi di plastica.
Non è un problema solo per loro ma anche per gli esseri umani: mangiamo gli stessi pesci che hanno ingerito la plastica; in più ci vestiamo di plastica (pile) non facendo respirare la pelle, per questo sarebbe importante indossare fibre naturali.

Cosa possiamo fare allora? USARE MATERIALI ALTERNATIVI.
Ormai le ricerche di materiali alternativi sono molto avanti. Per fare qualche esempio…
L’Orange Fiber è un’azienda che ha brevettato e produce tessuti derivati dagli agrumi; mentre la MycoWorks produce un materiale naturale derivato dai funghi.
[http://orangefiber.it/] [https://www.mycoworks.com/]

I biocomposti PHB sono materiali fatti di batteri, il Treeplast è composto da legno e granturco, e il Piñatex è un tessuto naturale derivato dall’ananas.
Poi c’è il classico vetro, accompagnato dal bambù, dall’acciaio, dalla carta e dalla canapa.
[https://risparmiovirtuoso.com/le-alternative-alla-plastica/]

Cos’altro possiamo fare? MODIFICARE LE NOSTRE ABITUDINI.
Per ridurre la quantità di spazzatura nei nostri mari dobbiamo rivedere il modo in cui tutti abbiamo scelto di vivere questo perché il mondo si è riempito di prodotti a basso costo a cui non diamo valore. Molti degli oggetti che appartengono alla nostra quotidianità vengono buttati e trasportati nelle discariche. Gran parte di questi rifiuti finisce in mare e, poiché molti sono fatti di plastica, significa che stiamo scaricando nei nostri oceani un grossissimo problema.

Quello dello spreco è un problema molto recente. Questo perché in natura ogni cosa, non importa quanto grande, piccola, sporca o puzzolente, viene riutilizzata da qualche altro organismo vivente. Non è troppo tardi per cambiare la situazione: abbiamo vissuto per centinaia, migliaia di anni senza.

Ogni cosa richiede un piccolo e semplice passo: “Non mettermi la cannuccia nel bicchiere, grazie”.

[https://nuovaecologia.com/]


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