Bentornati Fridays

Un appuntamento e un successo planetario il ritorno  dei Friday For Future. Due anni di pandemia non ne hanno intaccato entusiasmo, determinazione, energia: le piazze in Italia e nel mondo si sono di nuovo riempite di quella giovane forza dirompente che  ha messo definitivamente in cima all’agenda mondiale la crisi climatica. Nei tanti mesi costretti a uno schermo non hanno smesso di informarsi, comunicare, confrontarsi, dimostrando di essere ancora presenti e vigili. Il messaggio che scuote i grandi all’azione si è arricchito della consapevolezza profonda  che la crisi climatica è strettamente legata a quella sociale: ecco che accanto agli slogan di sempre. ” “ Non abbiamo un pianeta B”, “ Cambiare il sistema, non il clima” ” Fatti, non parole”,  sono diventati centrali  “Fate pagare la crisi ai ricchi”, “Giustizia climatica e giustizia sociale”. 97 paesi, 1155 città,  i partecipanti totali, e che abbiano superato o no il mezzo milione previsto, poco importa. Il mondo il 24 settembre 2021 è apparso più bello. La forza più preziosa che abbiamo si è resa visibile e scuote le coscienze e mette i grandi di fronte alle loro bugie e incapacità. Le conferenze sul clima, come quella di Glasgow imminente, non sono più le stesse  da quando, grazie a Fridays, il re è nudo. Lo stesso Draghi ha ammesso all’assemblea dell’ONU che bisogna dire definitivamente basta ai combustibili fossili.
E adesso una settimana di preparazione importante a Milano con il Pre-Cop26–, il summit delle Nazioni Unite ospitato a Milano da martedì 28 settembre a sabato 2 ottobre, in preparazione della Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici prevista per Novembre a Glasgow.


Bentornat* ragazz* quindi, ne avevamo davvero bisogno.


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