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Altre scuole. Finlandia (prendere spunto?)

Altre scuole. Finlandia (prendere spunto?)

Il sistema scolastico finlandese è considerato uno dei migliori al mondo, come mai?

Prima dei 7 anni, i ge­ni­to­ri pos­so­no decidere se far rimanere le/i figl* a casa o far frequentare la “esi­kou­lu”: me­tà del­la gior­na­ta è im­pie­ga­ta in at­ti­vi­tà di ti­po sco­la­sti­co men­tre nel­l’al­tra si gioca prevalentemente.
La scuola dell’obbligo inizia a 7 anni e termina al compimento dei 18 anni; in questo arco di tempo, non vengono distinte scuola primaria o secondaria e non ci sono esami di passaggio.
In Fin­lan­dia non esi­sto­no scuo­le pri­va­te: so­no pub­bli­che, il che ren­de il si­ste­ma mol­to uni­for­me.

Le scuo­le so­no or­ga­niz­za­te in mo­do che i ra­gaz­zi con disabilità o con bi­so­gni spe­cia­li ven­ga­no in­clu­si in tut­te le at­ti­vi­tà.
L’in­se­gna­men­to di so­ste­gno in Fin­lan­dia è uni­co al mon­do per­ché si ba­sa sul ri­co­no­sci­men­to del­le rea­li dif­fi­col­tà di ap­pren­di­men­to, sul­la lo­ro evo­lu­zio­ne e pre­ven­zio­ne piut­to­sto che sul­le cau­se me­di­che.

I corsi sono semestrali o quadrimestrali, al termine dei quali non ci sono bocciature ma se uno studente è carente in qualche aspetto viene seguito da un* insegnante.

Durante i cambi dell’ora i docenti rimangono in classe, mentre le/gli studenti si spostano.
Le aule sono provviste di LIM, computer, tablet e internet a disposizione de** alunn*.
Una volta terminata la scuola dell’obbligo, possono decidere di continuare gli studi avendo due op­zio­ni:

  • Li­ceo, che pre­pa­ra agli stu­di universitari
  • Scuo­la pro­fes­sio­na­le, che of­fre del­le com­pe­ten­ze in un cer­to me­stie­re


In entrambi i casi, lo studente deve studiare per 3 anni.

La scelta tardiva delle superiori è fatta in modo che l’alunn* abbia più tempo per pensare a cosa fare nel futuro, quindi probabilmente con maggior motivazione rispetto all’Italia che ha la media nazionale di laureati del 22,4% più bassa in Europa (dati Eurostat 2013). Le università sono 40 e ogni an­no of­fro­no ai neo­di­plo­ma­ti la pos­si­bi­li­tà di stu­dia­re gratuitamente.

La scuola finlandese può essere chiamata la scuola della domanda: si privilegia la capacità di fare domande a quella di dare risposte; l’ascolto e l’osservazione de* docente prevale sul suo intervento diretto.
Que­sto ti­po di si­ste­ma è re­so pos­si­bi­le grazie al fat­to che il corpo insegnante ri­ce­ve un’ot­ti­ma for­ma­zio­ne: tut­t* de­vo­no stu­dia­re al­l’u­ni­ver­si­tà, an­che chi la­vo­ra nel­le scuo­le ma­ter­ne.

Il concetto di classe è superato da tempo e si lavora per gruppi e sottogruppi di apprendimento dove ogni studente o studentessa può trovare ciò di cui ha più bisogno: un approfondimento, un recupero o lo sviluppo di un particolare talento. Questo sistema favorisce l’inclusione e lo sviluppo delle competenze sociali.

Se­con­do la nuo­va le­gi­sla­zio­ne, ogni alunn* ha il di­rit­to e il do­ve­re di sot­to­por­si a una vi­si­ta me­di­ca ogni an­no; la scuola of­fre gra­tui­ta­men­te un pa­sto equi­li­bra­to al gior­no: la prio­ri­tà è as­si­cu­rar­si che ognu­no go­da di buo­na sa­lu­te.

Gli/le in­se­gnan­ti in Fin­lan­dia ten­do­no a non da­re va­lu­ta­zio­ni ne­ga­ti­ve agli al­lie­vi, perché questo ri­schia di di­mi­nui­re la mo­ti­va­zio­ne e di au­men­ta­re la di­su­gua­glian­za so­cia­le.

Si tende a considerare un/una alliev* come già in grado di esprimere le sue proprie peculiarità e le sue potenzialità, considerando eventuali fallimenti come il segno che una attività o un tipo di apprendimento non appartiene alle possibilità di quel* studente o studentessa.


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